
Cerchi l'app Codex per Mac e trovi un pulsante per scaricare ChatGPT. È il punto in cui molte istruzioni pubblicate a inizio 2026 smettono di essere utili: Codex oggi si apre nella nuova app desktop di ChatGPT. La precedente app per macOS si chiama *ChatGPT Classic*; per usare Codex, OpenAI indica la nuova app. Da qui si può partire senza installare la CLI o configurare un repository prima ancora di vedere l'interfaccia. La pagina di assistenza OpenAI spiega il cambiamento.

Questa guida segue il percorso attuale: controllare il Mac, scaricare l'app giusta, accedere e verificare con una piccola attività che Codex lavori nella cartella prevista. Requisiti e disponibilità sono stati verificati il 12 ottobre 2026; se leggi più avanti, ricontrolla il download e il tuo piano prima di seguire indicazioni su compatibilità o accesso.
Per vedere processore e versione di macOS, apri il menu Apple e scegli Informazioni su questo Mac. Se il tuo Mac è Intel, non fermarti davanti a una vecchia guida che parla di esclusiva Apple Silicon: la pagina di supporto aggiornata include anche Intel. Il pulsante diretto mostrato in alcune pagine di documentazione è specifico per Apple Silicon; dalla pagina generale di download puoi ottenere la versione rilevata per il tuo Mac.


Se hai già usato la vecchia app Codex, la pagina di download indica che puoi aggiornare a ChatGPT e aprire Codex da lì. Prima di avviare un'attività, controlla comunque quale progetto e quale ambiente sono selezionati: vedere una chat precedente non dice ancora in quale cartella verranno scritti i nuovi file.
Un messaggio che chiede di confermare l'apertura di un'app scaricata da internet è diverso da un avviso che segnala software danneggiato o potenzialmente dannoso. Nel secondo caso, non rimuovere alla cieca gli attributi di sicurezza con xattr. Verifica di aver scaricato l'app dalla pagina ufficiale, elimina la copia sospetta e scaricala di nuovo. La guida Apple sugli avvisi di sicurezza distingue i diversi messaggi e spiega quando chiedere informazioni allo sviluppatore.
Se il problema è l'accesso, torna alla finestra del browser aperta dall'app e verifica di aver completato l'autenticazione con l'account desiderato. Un'API key è un'altra modalità di accesso per il lavoro locale, con fatturazione API e alcune funzioni limitate; Codex Cloud richiede invece l'accesso con ChatGPT. La documentazione sull'autenticazione chiarisce questa differenza. Se usi un account aziendale, anche le impostazioni dell'area di lavoro possono incidere sulle funzioni disponibili.
Apri una cartella o crea un progetto nell'app, poi seleziona Codex e guarda il controllo sotto la casella del messaggio prima di inviare il prompt. La distinzione utile è questa:
La guida OpenAI agli ambienti Codex descrive queste tre possibilità. Non presumere che Worktree sia attivo per impostazione predefinita o che Cloud sia disponibile con qualsiasi piano. Per il primo controllo, una cartella piccola e la modalità Local rendono più facile capire quali file Codex sta leggendo.

Puoi iniziare con una richiesta che non modifica nulla:
Leggi il README di questo progetto, dimmi quale cartella hai aperto e riassumi i comandi necessari per avviarlo. Non modificare file.
Se la risposta parla di un progetto diverso, controlla la cartella selezionata prima di proseguire. Se Codex non riesce ad aprire un file in Desktop o Download, macOS potrebbe chiederti un'autorizzazione aggiuntiva: concedila solo per la cartella che intendi usare. Questo caso è riportato anche nella guida OpenAI alla risoluzione dei problemi.
Per un progetto Git, il primo test utile riguarda lo stato iniziale. Chiedi a Codex:
Qual è il branch attuale? Quali modifiche sono già presenti? Non modificare nulla.
Confronta la risposta con la vista Git dell'app o, se usi il terminale, con git status. Così puoi distinguere i file che erano già cambiati da quelli toccati nel passaggio successivo. Se vuoi provare una modifica, chiedi un intervento minimo e facilmente reversibile, poi apri il diff prima di accettarlo. Nell'app Codex puoi esaminare le differenze e gestire singoli file o parti di modifica; sono operazioni descritte nella guida agli ambienti locali.
Il terminale integrato è utile per avviare test o comandi del progetto, ma un errore come command not found non prova che l'installazione di Codex sia fallita. Può mancare la dipendenza richiesta dal progetto o può essere diverso il percorso dei programmi disponibile nell'ambiente. Controlla il comando nel README e prova prima a eseguirlo nel terminale del Mac; se lavori in un worktree, verifica anche che le dipendenze siano state installate in quella copia.
Sotto la casella del messaggio trovi il controllo dei permessi. Per iniziare, OpenAI consiglia Ask for approval: Codex può lavorare entro i limiti dell'area selezionata e chiede conferma quando deve superarli. Le opzioni visibili dipendono dalla versione dell'app, dall'ambiente e dalle regole della tua organizzazione; controlla la modalità effettivamente selezionata nella chat. La guida ai permessi spiega cosa cambia tra le modalità.

Per una prima prova, chiedere di creare un file dentro il progetto è più istruttivo che tentare di scrivere nella cartella personale per «testare il blocco». Il risultato dipende dai permessi della sessione e dalle autorizzazioni di macOS, quindi un singolo prompt non certifica da solo la sicurezza dell'installazione. Controlla dove nasce il file, leggi il diff e rimuovilo se non ti serve.
Se riesci ad aprire Codex, a leggere la cartella giusta e a riconoscere le modifiche Git prima e dopo una piccola attività, l'installazione ha superato il controllo più utile. Il passaggio successivo dipende dal lavoro: Local per intervenire nella cartella scelta, Worktree per isolare un'attività Git, Cloud quando hai un ambiente remoto disponibile. Le vecchie indicazioni su app separata, Mac Intel esclusi e abbonamento Plus obbligatorio possono farti cercare una soluzione a un problema che oggi non c'è.
Codex è pensato per lavorare su progetti software. Se invece vuoi organizzare un'attività personale senza aprire un repository, Macaron, che pubblica questa guida, presenta la propria app come uno spazio per richieste quotidiane e strumenti personalizzati. Parti da un compito concreto e valuta quale dei due percorsi ti evita davvero passaggi inutili.
No. Le due app possono restare sul Mac: ChatGPT Classic è la versione precedente, mentre Codex si apre nella nuova app ChatGPT. Se vedi entrambe le icone, apri quella nuova e scegli Codex dal menu in alto a sinistra. OpenAI spiega la differenza tra le due app.
La guida OpenAI alla migrazione dice che chat e progetti dovrebbero rimanere dopo l'aggiornamento; se usavi già Codex, la nuova app si apre nella sua vista. Se non li vedi, verifica di usare lo stesso account e controlla il filtro delle chat. La guida alla risoluzione dei problemi suggerisce di selezionare l'ordine cronologico e guardare tra le chat archiviate.
Alla verifica del 13 ottobre 2026, Codex Cloud non è incluso nei piani Free e Go. Anche con un piano idoneo serve un ambiente cloud pubblicato a cui hai accesso; in un'area di lavoro gestita possono contare le autorizzazioni dell'amministratore. Se ti serve soltanto lavorare sui file del Mac, scegli Local: la mancanza di Cloud non blocca l'installazione dell'app.
Il worktree è una cartella Git separata: i file tracciati ci sono, ma dipendenze installate e file locali ignorati da Git potrebbero mancare. Controlla prima quale comando fallisce e prepara quella copia del progetto con uno script di setup dell'ambiente locale. Se servono file ignorati, la guida ai worktree spiega come includerli; valuta con attenzione quelli che contengono credenziali.